La differenza fondamentale tra il fumare e il vaporizzare è riconoscibile superficialmente da molti consumatori, ma le differenze decisive avvengono a livello molecolare e termico. Mentre le conseguenze sulla salute del fumo di tabacco sono documentate da decenni, la ricerca moderna sulla sigaretta elettronica offre un quadro dettagliato della minimizzazione del rischio.
1. Termodinamica: Combustione vs. formazione di aerosol
La differenza decisiva risiede nel processo fisico di rilascio delle sostanze contenute.
- La sigaretta di tabacco (pirolisi): Con una sigaretta accesa si raggiungono temperature fino a 900 °C. In questa gamma si verifica una combustione incompleta. Vengono prodotte oltre 7.000 sostanze chimiche, di cui almeno 70 considerate cancerogene sicure (tra cui catrame, benzene e idrocarburi aromatici policiclici).
- La sigaretta elettronica (aerosolizzazione): Qui si vaporizza un liquido (liquido) a temperature relativamente basse di circa 150 °C fino a 250 °C. Poiché non si brucia materiale vegetale, non si formano particelle solide (catrame) né monossido di carbonio (CO) – due dei sottoprodotti più dannosi del fumo.
2. Analisi tossicologica delle sostanze contenute
Un confronto diretto delle quantità di sostanze nocive mostra differenze significative nell'esposizione.
Monossido di carbonio (CO) e sistema cardiovascolare
Il monossido di carbonio si lega all'emoglobina nel sangue riducendo il trasporto di ossigeno. Mentre i fumatori di tabacco presentano valori di CO cronici elevati, questi sono, secondo studi dell'Istituto federale per la valutazione del rischio (BfR), nella gamma dei non fumatori tra chi utilizza esclusivamente sigarette elettroniche.
Sostanze cancerogene
L'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) rileva nelle sue revisioni annuali delle evidenze che l'esposizione a sostanze cancerogene durante il vaporizzare è circa 95 % inferiore rispetto al fumare.
- Tabacco: Contiene nitrosamine specifiche (TSNAs), che si formano direttamente durante l'essiccazione e la combustione del tabacco.
- Sigaretta elettronica: Contiene principalmente glicole propilenico, glicerina e aromi. Sostanze nocive come formaldeide si formano solo in caso di uso scorretto della tecnologia (surriscaldamento dell'hardware).
3. Il ruolo del catrame e il carico polmonare
„Bitume“ non è un singolo ingrediente, ma l'insieme delle particelle solide che si formano durante la combustione del tabacco. Queste si depositano negli alveoli polmonari e danneggiano l'epitelio ciliato.
Le sigarette elettroniche non producono catrame. L'aerosol è composto da goccioline liquide, che si comportano diversamente nel tessuto polmonare rispetto alle particelle di combustione solide. Tuttavia, il DKFZ (Centro tedesco di ricerca sul cancro) sottolinea che anche l'inalazione di aerosol può causare irritazioni delle vie respiratorie e che sono ancora in corso studi a lungo termine (oltre 30 anni).
4. Vaping passivo vs. fumo passivo
Una differenza spesso sottovalutata è l'impatto sull'ambiente circostante.
- Fumo passivo: Contiene il „fumo laterale“, rilasciato senza filtro dalla punta che brucia e che contiene sostanze nocive altamente concentrate.
- Vaping passivo: Non c'è fumo laterale; solo il vapore inalato dall'utente entra nell'ambiente. Gli studi mostrano che la concentrazione di sostanze nocive nell'aria interna durante il vaping è drasticamente ridotta rispetto al fumo, rendendo il rischio per le persone nelle vicinanze significativamente inferiore.
5. Potenziale di dipendenza e nicotina
La nicotina è il principale fattore di dipendenza in entrambi i prodotti.
- Nel caso delle sigarette, l'assorbimento di nicotina viene accelerato da additivi (come l'ammoniaca), massimizzando il potenziale di dipendenza.
- Con le sigarette elettroniche, l'utente può ridurre gradualmente la concentrazione di nicotina. Tuttavia, l'effetto farmacologico sul sistema cardiovascolare (aumento della pressione sanguigna) rimane in entrambe le modalità di consumo.
Sintesi delle differenze
| Caratteristica | Sigaretta di tabacco | E-Sigaretta |
| Processo | Combustione (>800°C) | Vaporizzazione (<250°C) |
| Principali sostanze nocive | Catrame, CO, cianuro, arsenico | Tracce di aldeidi (solo a temperature elevate) |
| Inquinamento olfattivo | Alto (ceneri/fumo freddo) | Basso (aromi volatili) |
| Rischio per la salute | Massimo ( cancerogeno) | Notevolmente ridotto (Riduzione del danno) |
Conclusioni della scienza
Il passaggio dal tabacco alla sigaretta elettronica è, secondo le attuali evidenze scientifiche, una forma di riduzione del danno (Harm Reduction). Non si tratta di un prodotto salutare, ma di un'alternativa a basso rischio per le persone che altrimenti continuerebbero a bruciare tabacco.
Per la massima sicurezza, i consumatori dovrebbero optare per hardware certificato e liquidi conformi alla normativa TPD2, per escludere contaminazioni.













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